Questo sito fa uso di cockies al fine di rendere migliore la navigazione. Continuando a navigare accetti l'uso

Gli strani comportamenti di un gatto: quando intervenire?

noia gatto
Molti proprietari di gatti si rivelano anche attenti osservatori del comportamento del loro piccolo amico e cercano informazioni sul web o chiedendo  ai veterinari se quel particolare comportamento del loro gatto sia normale.

In questo articolo affronteremo un argomento un po’ particolare in quanto parleremo di disturbi ossessivo-compulsivi del gatto cercando di capire insieme di cosa si tratta e quando sia necessario rivolgersi ad un esperto di comportamento per aiutare il nostro micio.

 

Cos’è un disturbo ossessivo – compulsivo (DOC)?

Si tratta di un comportamento che, pur facendo parte del normale repertorio etologico dell’animale, viene emesso con una frequenza maggiore ed è afinalistico cioè non è legato alla situazione in cui viene emesso.

toelettatura gatto
Spieghiamoci meglio: se per il gatto è normale leccarsi e toelettarsi per mantenere il pelo lucido e pulito, in un gatto che soffre di DOC la toelettatura si spinge fino allo strapparsi il pelo solitamente sulla pancia e sugli arti posteriori fino a crearsi a volte lesioni cutanee.

In alcuni casi la “cura personale” si fissa sulle unghie: il gatto in questo caso si mordicchia insistentemente le unghie e tende a leccarsi le zampe per molto tempo.

Un altro esempio di DOC che si vede abbastanza frequentemente è il comportamento di “succhiare la lana”. Tale comportamento, normale per un gattino, non lo è in un gatto adulto che può perfino arrivare ad ingerire pezzi di tessuto.

Altri tipi di DOC comportano delle azioni ripetitive di tipo motorio come il girare su sé stesso, il mordersi la coda; in altri casi il gatto sembra fissare il vuoto o miagola senza posa.

Perché si manifestano questi disturbi?

Occorre innanzitutto escludere patologie di tipo fisico o metabolico che possano essere alla base di questo problema. Molto raramente la comparsa di tali comportamenti possono essere legati a problemi neurologici, altre volte alla base di un leccamento eccessivo ci possono essere problemi di dermatite

Esclusi tali problemi possiamo affermare che, come accade in umana, anche negli animali i comportamenti ripetitivi sono un modo attraverso il quale l’individuo tenta di dare una risposta ad un suo disagio, all’ansia che prova in determinate situazioni.


Per questa ragione ogni tentativo da parte nostra di interrompere tale comportamento (sgridando il gatto o mettendo il collare di Elisabetta) comportano un aumento dello stato di frustrazione e di ansia.

Per alcuni comportamenti, visto il loro manifestarsi con maggior frequenza in particolari razze, si pensa che ci possa essere una predisposizione genetica. Ad esempio “succhiare la lana” è più frequente in Siamesi e gatti orientali in genere. Nonostante la predisposizione genetica ricordiamo però che deve esserci comunque uno stato ansioso perché il gatto manifesti un DOC.

Quali possono essere le situazioni che creano ansia al nostro micio?

Di solito le cause di stress o ansia per il gatto che sono da ricercare nell’ambiente di vita appaiono nel corso di una visita comportamentale.

Tra le cause più comuni possiamo ritrovare:

  • Un ambiente poco stimolante con poche risorse a disposizione
  • Un problema di sovraffollamento per la presenza di un numero eccessivo di soggetti in uno spazio relativamente ridotto
  • Scarsa interazione con i proprietari

Altri fattori come ad esempio l’inserimento di un nuovo gatto o la presenza eccessivamente ingombrante, agli occhi del nostro gatto,  di cani o bambini possono dare origine a questi comportamenti.

Cosa possiamo fare per prevenire tali disturbi?

La conoscenza del comportamento del gatto e dei suoi bisogni etologici sono il punto da cui partire per fornire al nostro micio un ambiente il meno stressante possibile.  Ecco quindi alcuni consigli generali utili allo scopo:

  • Forniamo sempre un numero sufficiente di risorse (cibo, tiragraffi, punti di abbeverata, luoghi di isolamento),
  • Dedichiamo al nostro gatto del tempo facendolo giocare e dandogli cose nuove da esplorare,
  • Educhiamo i nostri bimbi ad un comportamento tranquillo e socievole con i gatti insegnando loro come accarezzarli e come interagire.

E se notiamo che il nostro gatto ha già questo tipo di “comportamenti strani”?

Non esitiamo in questo caso e, una volta esclusi problemi fisici attraverso la visita dal nostro veterinario di fiducia e attraverso eventuali analisi che lui potrà consigliarci, rivolgiamoci ad un veterinario esperto in comportamento. La visita comportamentale del gatto permetterà al comportamentalista di capire quali siano le cause del comportamento e di darvi indicazioni per migliorare l’ambiente di vita del vostro gatto.

Se qualcosa del comportamento del vostro gatto vi sembra strano…. probabilmente lo è!

Seguimi o contattami su...

Vuoi ricevere le ultime notizie?

Compilando i campi nome e e-mail verrai iscritto alla Newsletter e riceverai non più di UNA comunicazione al mese con le ultime novità
Ricorda che puoi sempre cancellare la tua iscrizione in qualsiasi momento e non ti disturberemo più!

copertina
Clicca sulla copertina per acquistare il libro in formato elettronico oppure contattami per avere una copia cartacea