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Se il mio cane ha paura…..

Uno dei vari problemi che, come veterinario esperto in comportamento, mi trovo ad affrontare è quello delle paure dei cani. In termini medici si parla di fobie. Vediamo insieme di cosa si tratta e come possiamo aiutare il nostro animale se ne soffre

Paura: come definirla?

paura temporaleLa paura è un comportamento normalmente presente nel bagaglio etologico di ogni specie. La paura è utile dal punto di vista etologico in quanto preserva l’individuo, e di conseguenza anche la specie, dall’esporsi inutilmente a cose che lo danneggiano.

La paura, così come le altre emozioni negative, non necessita di una serie di esperienze per l’apprendimento: se ci scottiamo una volta per capire che il fuoco fa male non dobbiamo scottarci ancora!

La paura è visibile per gli individui sia della stessa specie, sia in maniera minore per quelli di specie diversa. Se vediamo degli animali correre via da un posto spaventati riusciamo a capire che scappano da un pericolo anche se non lo vediamo direttamente. Un cane che vede un suo simile che ha paura di un oggetto o di una persona difficilmente si avvicinerà alla fonte della paura.

Paura: come si esprime?

La paura dà luogo a risposte sia fisiche che comportamentali. Andiamo ad osservarla da vicino!

fobia cane Se potessimo sentire quello che accade all’interno del corpo di un animale (o anche di un essere umano) che ha paura noteremo che il cuore comincia a battere più velocemente, il respiro si fa più frequente, i muscoli si tendono e ricevono più sangue, le pupille si dilatano. Tutto questo è dovuto alla scarica di adrenalina: l’organismo si prepara alla lotta o alla fuga. Per alcune specie, o in alcune situazioni, risulta più conveniente rimanere immobili.

Un animale che ha paura assumerà una posizione tale da “rendersi invisibile” nascondendo il più possibile al “nemico” le parti che potrebbero facilmente venire prese come la coda o le orecchie. I movimenti saranno cauti o ridotti al minimo se l’immobilità è la scelta di fronte al pericolo. Se invece la scelta sarà la fuga allora l’adrenalina farà si che la corsa sia rapida per potersi allontanare dal pericolo.

Ma la paura si esprime anche attraverso un linguaggio chimico: i feromoni di allarme. Vengono emessi in ogni occasione di stress o paura (anche semplicemente entrando in sala d’attesa dal veterinario!) da numerose ghiandole poste in diversi punti del corpo. Le più importanti sono quelle dei cuscinetti plantari e della zona perianale. Si tratta di un segnale molto potente per gli individui della stessa specie!

Quando una paura diventa una fobia?

Se la risposta di paura diventa esagerata per modo di espressione o per tempo di espressione o se si esprime nei confronti di stimoli considerati normali per la specie allora di parla di fobia

La fobia è uno stato patologico in quanto impedisce all’individuo di vivere normalmente le esperienze incastrandolo in uno stato d’animo negativo.

La fobia può essere SEMPLICE se si individua una sola categoria di stimoli verso i quali si esprime oppure COMPLESSA o GENERALIZZATA se non si è più in grado di capire verso cosa si esprime. Il proprietario mi dirà “il mio cane ha paura di tutto, anche della sua ombra”

Cosa posso fare?

La fobia va trattata in quanto difficilmente guarisce da sola: una fobia semplice non trattata tende a generalizzare perché l’animale, per prevedere l’arrivo dello stimolo pauroso, tende a cercare nell’ambiente segnali predittivi che a loro volta diventano stimoli fobici.

Prima si tratta la fobia maggiori saranno le possibilità di guarigione per il cane.

Come veterinario comportamentalista posso aiutare il cane a superare la sua fobia e a recuperare fiducia e sicurezza. Come? Difficile da spiegare a parole! Posso dire che si usano delle tecniche comportamentali dal nome complesso (desensibilizzazione e controcondizionamento) che, attraverso il gioco guidato e il rinforzo positivo, faranno sì che il cane affronti gli stimoli di cui ha paura in un modo diverso. Si tratta di un percorso da fare insieme che, a volte, potrà ricorrere anche all'aiuto farmacologico se è presente uno stato d'ansia.

Se l'argomento ha suscitato il tuo interesse continua la lettura sulle fobie Paure: quali e perchè?

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