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Come i cani interpretano baci e abbracci del padrone


Uno dei malintesi nella comunicazione tra uomo e cane risiede nell’abbraccio. Per la specie umana, così come accade nei primati, l’abbraccio è un segnale di affetto, di vicinanza reciproca e di fiducia. Ma come viene visto tale approccio dal punto di vista canino?

In questo articolo andremmo a sfatare forse uno dei luoghi comuni più pericolosi nella comunicazione tra uomo e cane.

Nell’abbraccio andiamo a stringere una zona del corpo del cane che per lui è ricca di significati comunicativi: il garrese ossia la parte delle spalle, dietro al collo.

Questa zona nella comunicazione tra cani è la zona in cui il cane che, in quella determinata situazione, vuole essere superiore gerarchicamente all’altro pone il proprio muso o le proprie zampe. Si tratta quindi di un comportamento di “intimidazione”  che viene usato per far capire all’altro cane che in quella situazione deve “cedere il passo”.

Niente a che vedere quindi con affetto o voglia di vicinanza, tutt’altro!

Ma il mio cane si fa abbracciare, perché dovrei non farlo?

Molti cani tuttavia tollerano il nostro abbraccio ma, se li guardiamo con attenzione, potremmo notare dei segnali di stress: distogliere lo sguardo, tentare di allontanare il muso, leccarsi il naso, ansimare. Tutti questi segnali comunicativi vengono emessi dal cane per farci capire che in quell’occasione si sente a disagio. Ci tratta quindi come suoi simili che, invece di fermarsi, continuano ad insistere nell’intimidire!

Se per il cane la situazione diviene ingestibile (perché magari si trova in un ambiente che non è il proprio o si trova a stretto contatto con altri animali o persone) ecco che può manifestare comportamenti aggressivi come il ringhio o nei casi peggiori il morso.

Questo video che illustra la situazione:

      

Cosa fare quindi? Occorre fare le coccole al nostro amico in modo corretto: evitiamo di arrivare dall’alto con la mano ma poniamoci alla sua altezza e accarezziamolo sotto al muso. Evitiamo di “pizzicarlo” con le dita perché questo stimolo per lui è molto simile a piccoli morsi che potrebbero eccitarlo al gioco o infastidirlo se non è molto propenso al contatto in quel momento.

Usiamo il dorso della mano anziché il palmo per accarezzare il nostro cane: in questo modo sentirà il nostro tocco come molto simile ad una leccata affettuosa. Le carezze devono partire da “zone neutre” come il fianco o il torace in modo da capire se il cane gradisce il contatto in quel momento; una volta accettate potremmo passare al collo o alla testa senza particolari pericoli di malintesi.

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